Categoria: Tornei

premiazione

Angiolini e Bigazzi da sogno! A loro il 1°TCP Open Rodeo

di Mattia Galigani

Nella storia dello sport le emozioni si rincorrono a vicenda. Il loro moto è perpetuo e imparabile. La loro ricerca del ruolo da protagoniste è presente in ogni momento. Sono caratteristiche incluse nella loro natura, e come tali devono essere lasciate libere di esprimersi. Che cos’è l’arte se non la ricerca di suscitare emozione nello spettatore? Sia che riguardi la scrittura, la pittura, l’architettura o un gesto tecnico sportivo, un’opera d’arte può essere definita tale soltanto se riesce a trasmettere emozioni tangibili.

La storia dello sport è quindi un’unica e gigantesca opera d’arte, composta da momenti memorabili e indelebili, scolpiti nelle nostre menti e nei nostri cuori. Per elencarli tutti servirebbero decenni. Indubbiamente, una delle maggiori fonti di emozione che lo sport è in grado di regalarci è collegata alle vittorie inattese. In ogni aspetto della vita ci saranno sempre personalità che alla vigilia risultano favorite, più brave di altre. Ma è proprio nel momento in cui i pronostici sulla carta vengono stravolti che subentra l’emozione. Quella forte, capace di toglierci il fiato.

Testa di Serie Numero 1 del Tabellone: il nostro Andrea Turini, la punta di diamante della nostra formazione di Serie B. Un giocatore che da anni continua ad essere sulla cresta dell’onda del panorama tennistico toscano e non solo. Protagonista di incontri sensazionali e momenti da incorniciare. L’ho conosciuto nel 2017 quando sono arrivato per la prima volta a Poggibonsi. Da subito mi è stato semplice tracciarne un’opinione riguardo alla sua persona. Un carattere mite e gentile ma incredibilmente dedito e determinato sugli obiettivi, individuali e di gruppo. Una professionalità unica nel suo mestiere ed una grande capacità a realizzare le proprie ambizioni. Benvoluto da tutti, una personalità da prendere come esempio.

Iniziando a lavorare con lui ho da subito notato alcune caratteristiche riguardo al suo modo di esercitare la propria professione. Oltre a possedere delle grandissime competenze sotto gli aspetti tecnici, tattici e comportamentali collegati al gioco del tennis, l’aspetto che risalta è il Turini “giocatore”. Sì perché, dall’alto della sua esperienza come atleta di ottimo livello, riesce a capire alla perfezione le varie situazioni in cui i suoi allievi si ritrovano durante l’allenamento e la competizione. Un connubio perfetto tra la competenza mirata al perfezionamento delle tecniche individuali e tra la sensibilità dell’atteggiamento da gara.

Andrea Turini in azione durante la finale

Esattamente dal lato opposto del tabellone, la Testa di Serie Numero 2. Un altro nome che tutti conosciamo alla perfezione: Marco Angiolini. La mia amicizia con Marco è invece molto precedente rispetto a quella con Andrea. Ci siamo conosciuti nel 2010, quando da bambini tiravamo calci a un pallone in delle sfide infinite che sembravano incontri di Champions League. Un campo e due porte erano il nostro Santiago Bernabéu. Pezzi di lamiera a circondare il terreno di gioco i nostri ultras. Lui già giocava a tennis e già raccoglieva le prime soddisfazioni, io ancora dovevo iniziare ad amare questo mondo. Le nostre strade tennistiche poi si sono separate, mentre il rapporto di amicizia è rimasto sempre piacevolmente presente. Il giorno in cui, nel settembre di due anni fa, Marco si è unito al nostro circolo, il suo tennis era totalmente diverso rispetto a come lo ricordavo. Erano passati anni e tanti aspetti erano cambiati.

Il cammino perfetto

Ed eccoli là, i due favoriti della vigilia, ai lati opposti del tabellone. Tutti sperano di vederli contendersi il titolo in una finale da sogno. La formula del torneo è però insidiosa e continuamente aperta a colpi di scena. Una volta in campo i pronostici della vigilia contano meno di zero perché nulla nello sport è regolato da una qualche legge matematica. Il bello o il brutto del tennis a seconda dell’opinione personale.

Andrea parte forte da subito. Ai quarti rifila un ottimo 4-3 4-2 al 2.7 Giacomo Natazzi, mentre in semifinale sconfigge con il punteggio di 4-2 4-1 il giovane sinalunghese Amedeo Malfetti. Il suo tennis è pulito come sempre, la sua condizione atletica perfetta.

Marco non è da meno. Per lui un avversario ostico sin dal debutto, il 2.6 Tommaso Aprile. La partita regala emozioni e colpi d’autore, ma alla fine è proprio il nostro atleta a prevalere con un doppio 4-2. In semifinale lo attende Davide Natazzi, altro giocatore di grande esperienza e con un ottimo bagaglio tennistico. L’incontro è combattuto e tirato fino all’ultimo punto, quando Marco può finalmente alzare le braccia al cielo. Con un doppio 4-3 è finale.

Il dritto di Marco Angiolini, una delle chiavi cruciali in tutto l’arco del torneo.

L’allievo e il maestro. Quante volte abbiamo sentito ripetersi questa favola nel mondo dello sport. Ed eccoli proprio là, a giocarsi la finale, a contendersi il trofeo più ambito della I° Edizione del TCP Open Rodeo. L’atmosfera è apparentemente serena e rilassata. I loro volti tranquilli accennano a un sorriso. Nella mente di entrambi la consapevolezza che sarà una splendida partita. E così è stato.

Finale emozionante

“Ha vinto 4-0 Marco il primo set” vado a comunicare con un misto di sorpresa e contentezza il risultato provvisorio al G.A. Mario Panti che risponde con occhi di assenso. L’avvio di partita è stato a senso unico, caratterizzato da uno sciabordante strapotere a fondo campo di Angiolini che con il suo dritto micidiale ha inchiodato diverse volte Turini all’angolo. La partita è però ancora lunga, e la reazione del maestro non si fa attendere. La sua regolarità comincia a prevalere sugli attacchi di Angiolini che ciò nonostante continua a tenere duro e a dar sfoggio di qualità sopraffine. Alla fine, però, è proprio Turini a portarsi a casa il secondo parziale per 4-2. Sarà quindi il Tie-Break decisivo a decretare il vincitore di questo torneo.

Il Tie-Break è una partita a sé stante. Un momento in cui tutti i punti valgono oro. Il minimo errore può costare carissimo e la più piccola disattenzione può far franare qualsiasi traguardo conquistato con fatica nei set precedenti. Anche in questa circostanza l’avvio di Marco è sorprendente. Macina punti su punti, il suo tennis potente e preciso è straripante. Andrea continua a lottare su ogni palla come ci ha abituato. Il risultato è un incontro sensazionale e ricco di emozioni. Dopo quindici punti di puro spettacolo, è Marco Angiolini a trionfare per 10-5. La vittoria è tutta sua.

Il vincitore Marco Angiolini premiato dai Consiglieri Filippo Brogioni e Nicola Bianchini, dal GA Mario Panti e dal main sponsor Massimiliano Arnecchi.

Pochi istanti dopo l’incontro sono andato a parlare con Andrea. Le sue risposte non lasciavano trapassare il minimo rammarico, solo una grande soddisfazione per quello che ha definito “uno splendido risultato professionale”.

“La partita di oggi mi ha ricordato un episodio avvenuto qualche anno fa. Stavo giocando l’Open a La Spezia e durante una partita dovetti affrontare il mio maestro. E l’immagine che più mi è rimasta impressa di quella giornata è lui che, dopo aver perso la partita, mi dà la mano con il sorriso. Ecco, io oggi mi sono immedesimato perfettamente in quella situazione e credo di aver provato le stesse sensazioni che sentì il mio maestro quel giorno. I progressi fatti da Marco nel corso degli ultimi due anni sono notevoli sia dal punto di vista tecnico ma soprattutto nell’ambito caratteriale. Il nostro ultimo incontro da avversari risaliva all’estate 2019 durante l’Open di San Gimignano, pochi mesi prima che venisse ad allenarsi con noi. Il giocatore di allora è completamente diverso da quello che è oggi. Si è trattato di una sconfitta che mi ha dimostrato ancora una volta che il lavoro che stiamo facendo con Marco e con tutti gli altri ragazzi è quello giusto. Sono molto felice per Marco e sono convinto che riuscirà a togliersi molte soddisfazioni con il nostro sport.” – Andrea Turini

Spettacolo ed emozioni nel tabellone femminile

Per quanto riguarda il torneo femminile, lo spettacolo è stato la chiave principale in tutto l’arco della manifestazione. Oltre a sottolineare l’elevato numero di iscritte che sono state inserite nel tabellone, degna di menzione è la quantità di giocatrici di II° Categoria che hanno partecipato.

La Testa di Serie Numero 1 del torneo, la 2.4 Emma Martellenghi è stata sorprendentemente sconfitta al debutto dalla 2.7 Chiara Bigazzi con un perentorio 4-1 4-3. Un risultato frutto senza dubbio di un tennis spumeggiante e un gioco dall’elevato coefficiente tecnico che hanno caratterizzato il cammino di Chiara sin dal primo incontro.

L’altra semifinale ha invece visto scendere in campo la senese Martina Caciotti, forte di un ottimo successo per 4-2 4-0 sulla 2.7 Bianca Caselli, e la 2.8 Nastasia Lazzi, artefice dell’eliminazione della Testa di Serie Numero 2 nel match dei quarti di finale. L’incontro, caratterizzato da azioni di gioco spettacolari e momenti di grande qualità, è terminato con il punteggio di 4-2 4-1 in favore della giovane atleta in forza al TC I Tigli di Montepulciano.

La finalista Nastasia Lazzi in azione.

In finale, entrambe le giocatrici hanno messo in mostra tutti i meriti che le hanno portate a contendersi il titolo. Il primo parziale, lottato su ogni palla fino all’ultimo scambio è terminato per 4-3 a favore di Lazzi. L’incredibile volontà agonistica di tornare in partita espressa però da Bigazzi sin dai primi punti del secondo set le hanno consentito di aggiudicarselo con un secco 4-1. Proprio come la finale maschile, anche quella femminile è stata decisa da un Super Tie-Break costellato da momenti ricchi di pathos ed emozioni. Dopo una strenua battaglia sportiva, è stata Chiara Bigazzi a prevalere con il punteggio di 10-6. Il sogno è diventato realtà.

La vincitrice Chiara Bigazzi premiata dal Consigliere Filippo Brogioni

Un doveroso ringraziamento va al GA Mario Panti e agli assistenti Claudio Falciani e Francesco Materozzi, come sempre impeccabili nell’organizzazione e nel corretto svolgimento di un altro grande torneo organizzato dal nostro circolo. Complimenti inoltre a tutti i nostri atleti che hanno partecipato all’iniziativa raccogliendo in alcuni casi risultati estremamente graditi.

Album fotografico finali e premiazioni

Lenzi Venticinque

Dominio TCP a San Miniato! Lenzi e Venticinque si prendono la scena.

di Mattia Galigani

Un dominio incontrastato e assoluto quello messo in atto dai nostri due atleti nel corso del torneo Under 16 organizzato sui campi di San Miniato, un appuntamento prestigioso e di grande spessore. Il torneo che ha visto i due ragazzi prendersi meritatamente la scena da protagonisti, risulta infatti inserito nelle prove abilitanti alla partecipazione alle qualificazioni regionali per i Campionati Italiani.

Ben diversi i cammini che li hanno portati ad affrontarsi in finale, entrambi però caratterizzati da prestazioni dall’elevato coefficiente tecnico e tattico. Partito dal tabellone preliminare, Marco Venticinque ha portato a casa ben sei incontri prima di poter raggiungere l’atto conclusivo. Degne di menzione senza dubbio la partita degli ottavi di finale, vinta con un sonoro 6-0 6-1 ai danni del 3.4 Francesco Niccioli, e l’incredibile incontro dei quarti, nel quale ha sconfitto con un perentorio doppio 6-3 il forte 3.3 Diego Pelagatti.

Per quanto riguarda Tommaso Lenzi, annoverato tra i grandi favoriti alla vittoria già dalla vigilia, la posizione da Testa di Serie Numero 1 del tabellone ha fatto sì che partisse con qualche turno di vantaggio. Tuttavia, ciò non sminuisce le grandi prestazione messe in atto dal nostro giovane atleta durante tutto l’arco della manifestazione. Al debutto nel torneo è stato subito costretto agli straordinari dall’ostico 3.4 Leonardo Stolfi, battuto solo al Tie-Break decisivo dopo un incontro ricco di emozioni e di colpi di scena. Molto più agevole, invece, la semifinale, vinta con un ampio 6-3 6-0 a discapito del 3.3 Massimiliano Frusoni.

I nostri due giocatori ritratti insieme dopo la finale

Finale superlativa

La qualità di gioco espressa da entrambi i giocatori durante la finale ha espresso perfettamente il motivo di questi risultati. Dopo più di un’ora di bel tennis, azioni di gioco spumeggianti e colpi da togliere il fiato, è stato Tommaso a prevalere sulla strenua difesa di Marco con il punteggio di 6-2 6-0.

Un torneo splendido che si è concluso con dei risultati magnifici per i nostri due atleti. Oltre a rinnovare i complimenti per Tommaso e Marco, che da sempre si caratterizzano per la loro grande dedizione negli allenamenti e nelle competizioni ufficiali, un plauso anche allo Staff Tecnico che da sempre li segue con professionalità e determinazione. Due qualità necessarie per ottenere i successi che finora siamo riusciti a portare a casa.

COMPLIMENTI!!

Sardelli Show! Suo il TPRA di casa.

di Mattia Galigani

Un vero e proprio dominio incontrastato quello messo in atto dal nostro Leonardo Sardelli nel corso della tappa poggibonsese dei Campionati Italiani del circuito TPRA, limitato ai giocatori di classifica 4.4. Il torneo si è rivelato un grandissimo successo per il nostro circolo, con un tabellone finale formato da 32 atleti pronti a tutto pur di raggiungere le fasi conclusive. Di grande rilevanza anche la partecipazione da parte di tanti nomi di spessore della cantera del TCP: ben tre dei quattro posti in palio per le semifinali, infatti, erano occupati da nostri atleti. Oltre a Sardelli, che in semi-finale ha avuto la meglio proprio su Andrea Miraldi con il punteggio di 4-0 4-3, è entrato nella top-4 del torneo anche Riccardo Tarocchi, uscito sconfitto dopo una battaglia spettacolare terminata solo dopo l’ausilio del terzo set.

Da sottolineare anche la prestazione di altri due calibri da 90 come Roberto Angiolini, eliminato proprio da Tarocchi nel super-derby dei quarti di finale e Leonardo Sorvillo, annoverato come Testa di Serie Numero 4 del tabellone, ma che purtroppo non è potuto scendere in campo a causa di un imprevisto dell’ultimo secondo.

La corsa al titolo

Quanto al vincitore finale, il suo cammino è stato sensazionale sin dai primi incontri, superati senza troppe difficoltà. Ai quarti di finale, Leonardo si è reso protagonista di una vittoria superlativa ai danni di Marco Iannucci, Testa di Serie numero 3 del torneo. Il punteggio finale, 4-0 4-2, la dice lunga sullo splendido tennis messo in mostra dal nostro atleta. Ricca di spettacolo anche la già citata semifinale tutta casalinga contro Andrea Miraldi, continuamente costellata da azioni di gioco spumeggianti e dall’elevato coefficiente tecnico.

Raggiunto l’atto conclusivo del torneo, la tensione ha iniziato ad innalzarsi. Ciò nonostante, il grande Sarda non ne ha risentito minimamente ed ha rifilato un perentorio 4-0 4-1 al forte avversario Pietro De Falco, anch’egli autore di ottime prestazioni.

Il vincitore Leonardo Sardelli premiato da Gabriele Caponero, impeccabile direttore del torneo.

Una vittoria prestigiosa e di grande soddisfazione per tutto il nostro circolo, con l’augurio che sia solo il punto di partenza per una serie di successi individuali e a squadre, con la nuova stagione agonistica ormai alle porte.

Inoltre, un sentito ringraziamento va anche al Direttore del Torneo Gabriele Caponero, impeccabile nell’organizzazione, così come al Giudice Arbitro Mario Panti, ai custodi e tutto il Consiglio Direttivo che nonostante la difficile situazione pandemica, si impegna con grande dedizione a mantenere viva la spettacolarità che solo il nostro sport riesce a regalarci.

Album fotografico su:

https://www.facebook.com/media/set/?vanity=tennisclubpoggibonsi&set=a.4179502585416682

Viciani straripante. Dominio incontrastato alla Racchetta.

di Mattia Galigani

“Il perfetto coronamento di un periodo di forma sensazionale”. Con queste parole si è espresso il nostro Pietro Viciani poco dopo aver conquistato il torneo di III°Categoria “Rodeo” organizzato sui campi del CT La Racchetta di Siena. Un torneo ricco di insidie che si è concluso al meglio per il nostro atleta, vincitore di ben tre incontri prima di aver sollevato il trofeo più prestigioso. Il pensiero va già alle prossime sfide in programma, in cui Pietro sarà sicuramente determinato a ripetere il recente successo.

Partito dai quarti di finale grazie alla sua ottima classifica, Pietro ha da subito affrontato avversari tenaci e pronti a dare del filo da torcere al nostro atleta. Primo tra tutti il giovane 3.3 Riccardo Vegni il quale, dopo una battaglia appassionante, è stato costretto a soccombere alla solidità di Viciani che ha conquistato l’incontro per 4-2 4-3.

Viciani
Il “Pievic” Pietro Viciani premiato vincitore al CT La Racchetta

Solidità e tenacia

In semi-finale, è stata la volta del padrone di casa, il 3.3 Jacopo Ceccherini. Punti estenuanti e azioni di gioco sopraffine hanno costellato l’incontro durante tutta la sua durata. Contro la potenza da fondo campo espressa da Viciani, a nulla è valsa la strenua difesa di Ceccherini, uscito sconfitto dal campo dopo un secco 1-4 1-4.

In finale, ad affrontare Pietro c’è stata la rivelazione del torneo: il 3.3 fiorentino Luca Magliano, già vincitore di ben cinque incontri. Le tante partite disputate in un breve lasso di tempo hanno probabilmente influito sulla tenuta di gioco di Magliano, apparso visibilmente stanco e in difficoltà atletiche. Dall’altra parte della rete un Viciani praticamente perfetto, direttore di orchestra di un gioco preciso e di attacco, perennemente al comando dello scambio e rapido risolutore di situazioni complesse. La pratica è stata archiviata con un perentorio doppio 4-0 che ha consentito al Pievic di vincere il torneo.

Un risultato estremamente positivo per il nostro atleta che in questo 2020 ha alternato prestazioni incredibilmente soddisfacenti, ad altre meno performanti. Rimane comunque un’annata positiva, completata dalla vittoria di questo torneo e dal passaggio alla Serie D1 conquistato nello scorso mese di settembre con un ruolo da assoluto protagonista.

GRANDE!!!

CLICCA QUI per l’intervista post-vittoria di Pietro per Siena TV. (a partire dal minuto 1:17:07).

Angiolini

Marco Angiolini finalista al Rodeo di Calenzano

di Mattia Galigani

Novembre. Gli ultimi momenti di una stagione particolare, frammentata e largamente condizionata dalla pandemia. Il lungo periodo di stop tra marzo e maggio, la lenta ripresa delle attività, l’avvio in ritardo delle competizioni individuali e a squadre, e poi la ricaduta nell’abisso. Un 2020 che si è veramente impegnato molto per entrare nei libri di storia. Una stagione complessa, ricca di alti e bassi e di difficile interpretazione sta adesso per volgere al termine. Il desiderio da parte di tutti è quello di darsi un appuntamento a un 2021 auspicabilmente più normale possibile.

Non ci sono modi migliori di chiudere un anno tennistico, questo ancora più degli altri, che con un risultato sensazionale. Il nostro Marco Angiolini ci è riuscito alla grandissima, conquistando un pesantissimo secondo posto al Torneo Open di Calenzano. Per Marco, fresco del passaggio in classifica da 2.6 a 2.5, questa è stata solo la punta dell’iceberg di una stagione estremamente positiva, cominciata nel gennaio scorso con una finale raggiunta proprio nello stesso circolo di Calenzano. Sono passati ormai già 10 mesi da quel gennaio che appare così lontano, sentimento acuito dalla nostalgia di normalità quotidiana.

Il torneo di Marco è stato splendido, costellato da prestazioni superlative contro avversari competitivi e preparati. A rendere ancora più prezioso il risultato, si aggiunge la particolare modalità del torneo: organizzato con la forma “rodeo”. Si tratta di una competizione insidiosa che può facilmente lasciare spazio a colpi di scena improvvisi, a causa della frequente repentinità tra gli incontri disputati e il punteggio ridotto a 4 game per set. Tutto ciò non ha però spaventato il nostro giovane classe 2001 che si è arreso solo dopo l’atto conclusivo.

Il nostro Marco Angiolini posa insieme al trofeo di finalista del torneo di Calenzano

Prestazioni da incorniciare

Partito come Testa di Serie numero 5 del tabellone, dopo essersi liberato agilmente con un secco 4-1 4-0 del 2.7 Matteo Mingori, ai quarti ha affrontato il forte pari classifica Mattia D’Orazi. L’incontro, ricco di momenti emozionanti, è terminato solo al Tie-Break decisivo, vinto da Marco per 10-5 dopo che i primi due set si erano conclusi per 2-4 e 4-3.

Anche in semifinale, il nostro atleta è stato costretto al Super Tie-Break finale dall’ostico 2.7 Andrea Bianchimano. Dopo aver portato a casa il primo parziale con un 4-3 al cardiopalma, nel secondo set la solidità da fondo campo di Bianchimano ha ribaltato la situazione con un 2-4 finale. Negli ultimi frangenti della partita è stato però Marco a prevalere con un combattuto 10-7, frutto di turni di battuta distruttivi e un ottimo gioco offensivo.

In finale, Marco ha sfidato il 2.7 Pietro Cortecci, una delle maggiori insidie alla vigilia. Il forte ragazzo senese, da appena un anno tornato nel giro dei tornei individuali, ha compiuto un vero e proprio passo da gigante nel corso di questa stagione, passando dalla classifica di inizio anno, 3.3, a quella con cui lo concluderà, 2.4. L’incontro è terminato con il punteggio di 4-1 4-0 in favore di Cortecci, apparso in una grandissima forma.

Dal canto suo, Marco ha forse accusato la stanchezza accumulata nel corso del torneo, dimostrando comunque di possedere le carte per fare un ulteriore salto in avanti che tutti ci auguriamo nel corso della prossima stagione.

GRANDE!!!

Vittoria Adelucci da impazzire! Suo il torneo di Valleverde

di Mattia Galigani

Tra le tante massime latine che comunemente utilizziamo nel nostro linguaggio, una di quelle che mi ha sempre colpito di più è la celeberrima “Nomen Omen”. Letteralmente “un nome, un destino”. In tanti casi questa frase non si rivela che una normale successione di parole, ma in altri, sorprendentemente corrisponde davvero alla realtà.

Uno di questi casi riguarda la nostra Vittoria Adelucci, artefice di una prestazione sensazionale che l’ha portata a dominare il torneo di Terza Categoria limitato 3.4 organizzato sui campi del C.T. Valleverde. Un’impresa nella quale alla vigilia speravamo tutti, ma che era oggettivamente di complessa realizzazione.

Sette vittorie. Sì, avete capito bene. SETTE. È questo il numero delle partite che Vittoria si è portata a casa nel corso del torneo prima di arrivare a sollevare al cielo il trofeo più prestigioso. Un cammino iniziato da lontano, dal tabellone di qualificazione, e che si è concluso nel migliore dei modi possibile.

Vittoria Adelucci e il “Cap.” babbo Andrea insieme dopo la vittoria

Cavalcata imperiosa

Durante la sua cavalcata verso la finale, Vittoria ha dovuto affrontare avversarie molto tenaci. Tra queste figura sicuramente la 3.5 Chiara Stirpe, superata solo al Tie-Break decisivo dopo un incontro ad alto coefficiente di spettacolarità. Un’altra grande prova da parte della nostra giovane atleta è arrivata ai quarti di finale, dove ha sconfitto per 6-2 7-6 la Testa di Serie Numero 1 del tabellone, la 3.4 Ambra Menichetti, giocando un match pressoché perfetto.

Di grande spessore anche la vittoria in semi-finale ai danni della 4.1 Ludovica Mancini. Dopo un primo set vinto al cardiopalma per 7-6, anche nel secondo parziale la situazione di equilibrio sembrava non volersi rompere. Nelle battute finali però, una grande accelerazione da parte di Vittoria l’ha portata fino al trionfo per 6 giochi a 4. Una prestazione da incorniciare.

In finale, la sfida tanto attesa: due Under 18 in campo. Un livello tecnico strabiliante e meritevole di ben altre categorie. Per Vittoria, dall’altra parte della rete c’è la 3.5 Allegra Balzano, la quale non ha ancora concesso un set alle avversarie. La partita si rivela da subito ricca di emozioni e colpi di scena. Le forze in campo sono pressoché eguali, la situazione di parità non sembra smuoversi. Solo dopo un Tie-Break appassionante, Vittoria riesce a portare a casa il primo parziale. E nel secondo non c’è storia: un perentorio 6-1. Vittoria di nome e di fatto!

Un grandissimo risultato per concludere al meglio questa stagione ormai alle battute finali e per volgere al meglio lo sguardo ai prossimi impegni individuali.

COMPLIMENTI!!

Francesca Celetti

Celetti-Bigazzi Show! È loro il Doppio Misto di San Miniato!

di Mattia Galigani

Una magnifica notizia per i colori del TCP giunge dal Torneo di Terza Categoria limitato 3.4 organizzato sui campi del Tennis Club San Miniato: la nostra Francesca Celetti e il suo compagno, il sangimignanese Ettore Bigazzi, hanno conquistato il gradino più alto del podio nel doppio misto.

Un torneo giocato in un modo splendido quello di Francesca ed Ettore, già dalla vigilia annoverati tra i più accaniti contendenti al titolo. Pronostici che si sono rivelati più che esatti e che non hanno minimizzato il grande traguardo raggiunto, rendendolo anzi motivo di grande orgoglio personale e di squadra.

Francesca Celetti ed Ettore Bigazzi premiati vincitori a San Miniato

Cammino impeccabile

Nei turni preliminari il cammino dei due atleti non è rivelato particolarmente tortuoso, fatta eccezione per alcuni game di troppo persi al debutto. Le prime difficoltà sono arrivate in semi-finale, quando hanno affrontato formato dalla 3.4 Noemi Baldini e dal 4.6 Lorenzo Cencetti, dando vita ad un incontro appassionante. Dopo più di un’ora di tennis spumeggiante è stato il duo “poggimignanese” ad avere la meglio con un perentorio 6-3 6-1, un risultato che ha inoltre apportato molti risvolti positivi a livello morale in vista dell’atto conclusivo.

In finale se la sono lottata a viso aperto contro le teste di serie numero 1 del tabellone: i 3.4 Gianmarco Cai e Franca Ciampalini. Dopo un primo set oscuro, perso con lo scioccante punteggio di sei giochi a zero, Francesca ed Ettore hanno reagito al meglio, iniziando a macinare punti su punti. Il loro tennis di grande qualità e la loro impeccabile sintonia di squadra hanno completato una splendida rimonta, culminata al Tie-Break decisivo, vinto per 10-2.

Un grandissimo risultato che va a chiudere al meglio la stagione individuale di questo travagliato 2020, con un buon auspicio in vista dei futuri impegni agonistici.

COMPLIMENTI!!