Sardelli Show! Suo il TPRA di casa.

di Mattia Galigani

Un vero e proprio dominio incontrastato quello messo in atto dal nostro Leonardo Sardelli nel corso della tappa poggibonsese dei Campionati Italiani del circuito TPRA, limitato ai giocatori di classifica 4.4. Il torneo si è rivelato un grandissimo successo per il nostro circolo, con un tabellone finale formato da 32 atleti pronti a tutto pur di raggiungere le fasi conclusive. Di grande rilevanza anche la partecipazione da parte di tanti nomi di spessore della cantera del TCP: ben tre dei quattro posti in palio per le semifinali, infatti, erano occupati da nostri atleti. Oltre a Sardelli, che in semi-finale ha avuto la meglio proprio su Andrea Miraldi con il punteggio di 4-0 4-3, è entrato nella top-4 del torneo anche Riccardo Tarocchi, uscito sconfitto dopo una battaglia spettacolare terminata solo dopo l’ausilio del terzo set.

Da sottolineare anche la prestazione di altri due calibri da 90 come Roberto Angiolini, eliminato proprio da Tarocchi nel super-derby dei quarti di finale e Leonardo Sorvillo, annoverato come Testa di Serie Numero 4 del tabellone, ma che purtroppo non è potuto scendere in campo a causa di un imprevisto dell’ultimo secondo.

La corsa al titolo

Quanto al vincitore finale, il suo cammino è stato sensazionale sin dai primi incontri, superati senza troppe difficoltà. Ai quarti di finale, Leonardo si è reso protagonista di una vittoria superlativa ai danni di Marco Iannucci, Testa di Serie numero 3 del torneo. Il punteggio finale, 4-0 4-2, la dice lunga sullo splendido tennis messo in mostra dal nostro atleta. Ricca di spettacolo anche la già citata semifinale tutta casalinga contro Andrea Miraldi, continuamente costellata da azioni di gioco spumeggianti e dall’elevato coefficiente tecnico.

Raggiunto l’atto conclusivo del torneo, la tensione ha iniziato ad innalzarsi. Ciò nonostante, il grande Sarda non ne ha risentito minimamente ed ha rifilato un perentorio 4-0 4-1 al forte avversario Pietro De Falco, anch’egli autore di ottime prestazioni.

Il vincitore Leonardo Sardelli premiato da Gabriele Caponero, impeccabile direttore del torneo.

Una vittoria prestigiosa e di grande soddisfazione per tutto il nostro circolo, con l’augurio che sia solo il punto di partenza per una serie di successi individuali e a squadre, con la nuova stagione agonistica ormai alle porte.

Inoltre, un sentito ringraziamento va anche al Direttore del Torneo Gabriele Caponero, impeccabile nell’organizzazione, così come al Giudice Arbitro Mario Panti, ai custodi e tutto il Consiglio Direttivo che nonostante la difficile situazione pandemica, si impegna con grande dedizione a mantenere viva la spettacolarità che solo il nostro sport riesce a regalarci.

Album fotografico su:

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Viciani straripante. Dominio incontrastato alla Racchetta.

di Mattia Galigani

“Il perfetto coronamento di un periodo di forma sensazionale”. Con queste parole si è espresso il nostro Pietro Viciani poco dopo aver conquistato il torneo di III°Categoria “Rodeo” organizzato sui campi del CT La Racchetta di Siena. Un torneo ricco di insidie che si è concluso al meglio per il nostro atleta, vincitore di ben tre incontri prima di aver sollevato il trofeo più prestigioso. Il pensiero va già alle prossime sfide in programma, in cui Pietro sarà sicuramente determinato a ripetere il recente successo.

Partito dai quarti di finale grazie alla sua ottima classifica, Pietro ha da subito affrontato avversari tenaci e pronti a dare del filo da torcere al nostro atleta. Primo tra tutti il giovane 3.3 Riccardo Vegni il quale, dopo una battaglia appassionante, è stato costretto a soccombere alla solidità di Viciani che ha conquistato l’incontro per 4-2 4-3.

Viciani
Il “Pievic” Pietro Viciani premiato vincitore al CT La Racchetta

Solidità e tenacia

In semi-finale, è stata la volta del padrone di casa, il 3.3 Jacopo Ceccherini. Punti estenuanti e azioni di gioco sopraffine hanno costellato l’incontro durante tutta la sua durata. Contro la potenza da fondo campo espressa da Viciani, a nulla è valsa la strenua difesa di Ceccherini, uscito sconfitto dal campo dopo un secco 1-4 1-4.

In finale, ad affrontare Pietro c’è stata la rivelazione del torneo: il 3.3 fiorentino Luca Magliano, già vincitore di ben cinque incontri. Le tante partite disputate in un breve lasso di tempo hanno probabilmente influito sulla tenuta di gioco di Magliano, apparso visibilmente stanco e in difficoltà atletiche. Dall’altra parte della rete un Viciani praticamente perfetto, direttore di orchestra di un gioco preciso e di attacco, perennemente al comando dello scambio e rapido risolutore di situazioni complesse. La pratica è stata archiviata con un perentorio doppio 4-0 che ha consentito al Pievic di vincere il torneo.

Un risultato estremamente positivo per il nostro atleta che in questo 2020 ha alternato prestazioni incredibilmente soddisfacenti, ad altre meno performanti. Rimane comunque un’annata positiva, completata dalla vittoria di questo torneo e dal passaggio alla Serie D1 conquistato nello scorso mese di settembre con un ruolo da assoluto protagonista.

GRANDE!!!

CLICCA QUI per l’intervista post-vittoria di Pietro per Siena TV. (a partire dal minuto 1:17:07).

Angiolini

Marco Angiolini finalista al Rodeo di Calenzano

di Mattia Galigani

Novembre. Gli ultimi momenti di una stagione particolare, frammentata e largamente condizionata dalla pandemia. Il lungo periodo di stop tra marzo e maggio, la lenta ripresa delle attività, l’avvio in ritardo delle competizioni individuali e a squadre, e poi la ricaduta nell’abisso. Un 2020 che si è veramente impegnato molto per entrare nei libri di storia. Una stagione complessa, ricca di alti e bassi e di difficile interpretazione sta adesso per volgere al termine. Il desiderio da parte di tutti è quello di darsi un appuntamento a un 2021 auspicabilmente più normale possibile.

Non ci sono modi migliori di chiudere un anno tennistico, questo ancora più degli altri, che con un risultato sensazionale. Il nostro Marco Angiolini ci è riuscito alla grandissima, conquistando un pesantissimo secondo posto al Torneo Open di Calenzano. Per Marco, fresco del passaggio in classifica da 2.6 a 2.5, questa è stata solo la punta dell’iceberg di una stagione estremamente positiva, cominciata nel gennaio scorso con una finale raggiunta proprio nello stesso circolo di Calenzano. Sono passati ormai già 10 mesi da quel gennaio che appare così lontano, sentimento acuito dalla nostalgia di normalità quotidiana.

Il torneo di Marco è stato splendido, costellato da prestazioni superlative contro avversari competitivi e preparati. A rendere ancora più prezioso il risultato, si aggiunge la particolare modalità del torneo: organizzato con la forma “rodeo”. Si tratta di una competizione insidiosa che può facilmente lasciare spazio a colpi di scena improvvisi, a causa della frequente repentinità tra gli incontri disputati e il punteggio ridotto a 4 game per set. Tutto ciò non ha però spaventato il nostro giovane classe 2001 che si è arreso solo dopo l’atto conclusivo.

Il nostro Marco Angiolini posa insieme al trofeo di finalista del torneo di Calenzano

Prestazioni da incorniciare

Partito come Testa di Serie numero 5 del tabellone, dopo essersi liberato agilmente con un secco 4-1 4-0 del 2.7 Matteo Mingori, ai quarti ha affrontato il forte pari classifica Mattia D’Orazi. L’incontro, ricco di momenti emozionanti, è terminato solo al Tie-Break decisivo, vinto da Marco per 10-5 dopo che i primi due set si erano conclusi per 2-4 e 4-3.

Anche in semifinale, il nostro atleta è stato costretto al Super Tie-Break finale dall’ostico 2.7 Andrea Bianchimano. Dopo aver portato a casa il primo parziale con un 4-3 al cardiopalma, nel secondo set la solidità da fondo campo di Bianchimano ha ribaltato la situazione con un 2-4 finale. Negli ultimi frangenti della partita è stato però Marco a prevalere con un combattuto 10-7, frutto di turni di battuta distruttivi e un ottimo gioco offensivo.

In finale, Marco ha sfidato il 2.7 Pietro Cortecci, una delle maggiori insidie alla vigilia. Il forte ragazzo senese, da appena un anno tornato nel giro dei tornei individuali, ha compiuto un vero e proprio passo da gigante nel corso di questa stagione, passando dalla classifica di inizio anno, 3.3, a quella con cui lo concluderà, 2.4. L’incontro è terminato con il punteggio di 4-1 4-0 in favore di Cortecci, apparso in una grandissima forma.

Dal canto suo, Marco ha forse accusato la stanchezza accumulata nel corso del torneo, dimostrando comunque di possedere le carte per fare un ulteriore salto in avanti che tutti ci auguriamo nel corso della prossima stagione.

GRANDE!!!

Vittoria Adelucci da impazzire! Suo il torneo di Valleverde

di Mattia Galigani

Tra le tante massime latine che comunemente utilizziamo nel nostro linguaggio, una di quelle che mi ha sempre colpito di più è la celeberrima “Nomen Omen”. Letteralmente “un nome, un destino”. In tanti casi questa frase non si rivela che una normale successione di parole, ma in altri, sorprendentemente corrisponde davvero alla realtà.

Uno di questi casi riguarda la nostra Vittoria Adelucci, artefice di una prestazione sensazionale che l’ha portata a dominare il torneo di Terza Categoria limitato 3.4 organizzato sui campi del C.T. Valleverde. Un’impresa nella quale alla vigilia speravamo tutti, ma che era oggettivamente di complessa realizzazione.

Sette vittorie. Sì, avete capito bene. SETTE. È questo il numero delle partite che Vittoria si è portata a casa nel corso del torneo prima di arrivare a sollevare al cielo il trofeo più prestigioso. Un cammino iniziato da lontano, dal tabellone di qualificazione, e che si è concluso nel migliore dei modi possibile.

Vittoria Adelucci e il “Cap.” babbo Andrea insieme dopo la vittoria

Cavalcata imperiosa

Durante la sua cavalcata verso la finale, Vittoria ha dovuto affrontare avversarie molto tenaci. Tra queste figura sicuramente la 3.5 Chiara Stirpe, superata solo al Tie-Break decisivo dopo un incontro ad alto coefficiente di spettacolarità. Un’altra grande prova da parte della nostra giovane atleta è arrivata ai quarti di finale, dove ha sconfitto per 6-2 7-6 la Testa di Serie Numero 1 del tabellone, la 3.4 Ambra Menichetti, giocando un match pressoché perfetto.

Di grande spessore anche la vittoria in semi-finale ai danni della 4.1 Ludovica Mancini. Dopo un primo set vinto al cardiopalma per 7-6, anche nel secondo parziale la situazione di equilibrio sembrava non volersi rompere. Nelle battute finali però, una grande accelerazione da parte di Vittoria l’ha portata fino al trionfo per 6 giochi a 4. Una prestazione da incorniciare.

In finale, la sfida tanto attesa: due Under 18 in campo. Un livello tecnico strabiliante e meritevole di ben altre categorie. Per Vittoria, dall’altra parte della rete c’è la 3.5 Allegra Balzano, la quale non ha ancora concesso un set alle avversarie. La partita si rivela da subito ricca di emozioni e colpi di scena. Le forze in campo sono pressoché eguali, la situazione di parità non sembra smuoversi. Solo dopo un Tie-Break appassionante, Vittoria riesce a portare a casa il primo parziale. E nel secondo non c’è storia: un perentorio 6-1. Vittoria di nome e di fatto!

Un grandissimo risultato per concludere al meglio questa stagione ormai alle battute finali e per volgere al meglio lo sguardo ai prossimi impegni individuali.

COMPLIMENTI!!

Francesca Celetti

Celetti-Bigazzi Show! È loro il Doppio Misto di San Miniato!

di Mattia Galigani

Una magnifica notizia per i colori del TCP giunge dal Torneo di Terza Categoria limitato 3.4 organizzato sui campi del Tennis Club San Miniato: la nostra Francesca Celetti e il suo compagno, il sangimignanese Ettore Bigazzi, hanno conquistato il gradino più alto del podio nel doppio misto.

Un torneo giocato in un modo splendido quello di Francesca ed Ettore, già dalla vigilia annoverati tra i più accaniti contendenti al titolo. Pronostici che si sono rivelati più che esatti e che non hanno minimizzato il grande traguardo raggiunto, rendendolo anzi motivo di grande orgoglio personale e di squadra.

Francesca Celetti ed Ettore Bigazzi premiati vincitori a San Miniato

Cammino impeccabile

Nei turni preliminari il cammino dei due atleti non è rivelato particolarmente tortuoso, fatta eccezione per alcuni game di troppo persi al debutto. Le prime difficoltà sono arrivate in semi-finale, quando hanno affrontato formato dalla 3.4 Noemi Baldini e dal 4.6 Lorenzo Cencetti, dando vita ad un incontro appassionante. Dopo più di un’ora di tennis spumeggiante è stato il duo “poggimignanese” ad avere la meglio con un perentorio 6-3 6-1, un risultato che ha inoltre apportato molti risvolti positivi a livello morale in vista dell’atto conclusivo.

In finale se la sono lottata a viso aperto contro le teste di serie numero 1 del tabellone: i 3.4 Gianmarco Cai e Franca Ciampalini. Dopo un primo set oscuro, perso con lo scioccante punteggio di sei giochi a zero, Francesca ed Ettore hanno reagito al meglio, iniziando a macinare punti su punti. Il loro tennis di grande qualità e la loro impeccabile sintonia di squadra hanno completato una splendida rimonta, culminata al Tie-Break decisivo, vinto per 10-2.

Un grandissimo risultato che va a chiudere al meglio la stagione individuale di questo travagliato 2020, con un buon auspicio in vista dei futuri impegni agonistici.

COMPLIMENTI!!

TCP Open

15 settembre 2020 – Pieri e De Vito scrivono la storia. A loro la 21°edizione del TCP Open

di Mattia Galigani

Me lo ricordo troppo bene, come se fosse ieri, anche se sono consapevole che sono passati già ben quattro mesi. La prima volta che ho rivisto l’ingresso del nostro amato circolo dopo il periodo di confinamento è stata bellissima. Era circa metà maggio, da poco erano state allentate le misure restrittive che ci avevano tenuti chiusi in casa per due interminabili mesi. Un periodo surreale in cui è stato stravolto il concetto di contatto, di presenza, di vita. I Carabinieri mi avevano controllato l’autocertificazione, al tempo ancora obbligatoria, specialmente per gli spostamenti fuori dal proprio territorio comunale. E poi ero arrivato davanti all’ingresso, ancora non utilizzabile per consentire di rispettare l’indispensabile distanziamento sociale. Una sensazione unica. Tornare a sentire la terra sfrigolare sotto le proprie scarpe, tornare a sentire l’inconfondibile rumore prodotto dalla pallina quando viene colpita in maniera perfetta dalla racchetta, tornare a salutare volti amici che fino a poche settimane prima vedevo tutti i giorni, tornare a fare due risate, due corse all’aria aperta, giocando allo sport che tutti amiamo. C’era mancato tutto questo nel periodo più buio della nostra vitadurante la fase più critica della guerra al nemico invisibileC’era mancato davvero tutto. L’incertezza sulla ripartenza ci affliggeva, non sapevamo quando saremmo tornati ad emozionarci con il grande tennis. Pensavamo di dover aspettare anni prima di poter assistere nuovamente ad incontri spettacolari. Invece era solo questione di pochi mesi.

La notizia arriva i primi giorni di luglio, quasi in contemporanea con l’annuncio ufficiale sulla ripartenza dei Campionati a Squadre: la ventunesima edizione del TCP Open Trofeo ChiantiBanca – Memorial “Pier” si terrà. In un periodo non tradizionale certo, solitamente infatti il torneo si teneva l’ultima settimana di giugno, ma con le stesse previsioni di spettacolarità e grande livello tecnico. Previsioni che nel susseguirsi delle partite si sono rivelate più che azzeccate, con incontri splendidi, giocate d’autore e colpi di scena emozionanti. Caratteristiche che da ventuno anni hanno sempre contraddistinto questo meraviglioso evento che si svolge sui campi del nostro circolo.

Più o meno i nomi in gara sono sempre i soliti, ma non risultano mai banali. C’è il campione in carica pronto a difendere il titolo, il 2.4 Augusto Virgili. C’è il nostro Andrea Turini, già vincitore del torneo in due occasioni (2011 e 2015). C’è la 2.3 senese Chiara De Vito, campionessa del TCP Open nel 2018. C’è la giovane promessa Davide Innocenti, rientrato da poco dall’esperienza universitaria statunitense. Ci sono le grandi teste di serie: il 2.3 Samuele Pieri, alla prima partecipazione in carriera e la 2.4 Cristina Pescucci. E poi ci sono i nostri giovani ragazzi: Marco Angiolini, Francesco Aiazzi, Eleonora Galieni, Federica Dei, Francesca Signorini. Ci sono proprio tutti. Si alzi il sipario. Abbia inizio lo spettacolo.

Un torneo ricco di emozioni, di colpi di scena dalla prima all’ultima partita che merita veramente di essere raccontata.

Una finale è pur sempre una finale. Solo la pronuncia di questo nome rende qualsiasi cosa più prestigiosa. Sulle finali da sempre ci sono pensieri discordanti. C’è chi dice che non potranno mai essere incontri avvincenti ed emozionanti perché la tensione e l’importanza dell’incontro frenano i giocatori, distrutti anche dalla stanchezza dei turni precedenti. Ci sono invece altri che non hanno dubbi che l’atto conclusivo sarà sempre un momento magico, in cui i due migliori atleti del torneo si sfidano a duello con le loro armi più potenti, tanto che non potrà non venir fuori un match sensazionale, di quelli che lasciano il segno. E in questo caso, in entrambe le finali, senza dubbio, avevano ragione quelli che la pensavano in quest’ultimo modo.

I due giocatori entrano in campo apparentemente sereni, forse è però solo il guscio esterno del loro corpo ad esserlo veramente. Non ci si abitua mai alle finali, al calore del pubblico, alla tensione pre-match. Indipendentemente dal numero di trofei conquistati, dall’esperienza accumulata, ci sarà sempre il solito cuore che batte all’impazzata, e il costante pensiero alla vittoria, alla volontà di non deludere tutte le persone che tifano per te, che ti spingono con tutte le loro forze. La qualità del gioco è esattamente come ce la aspettavamo: pressoché perfetta. Un Pieri che da fondo campo riporta una pulizia del colpo spettacolare, un Turini che inizia a correre già dal riscaldamento, come a presagire che avrà problemi a stare in campo cinque ore. Il tanto pubblico a gremire le tribune, sempre nel rispetto delle normative dettate dal Ministero della Salute, si esprime con le ultime chiacchiere un po’più sonore. Il momento più magico del nostro sport: quando l’incontro sta per cominciare, quando la prima palla sta per essere servita e improvvisamente cala il silenzio totale, come se qualcuno avesse premuto il pulsante “pausa” del telecomando. E allora spazio ai giocatori. Saranno loro a parlare.

Turini parte alla grandissima. Il suo tennis è perfetto, la sua reattività atletica altrettanto. La precisione unita alla potenza inflitta alla pallina rendono i suoi colpi praticamente imprendibili. Pieri dal canto suo appare invece sottotono, gli errori si moltiplicano e si ritrova in poco tempo sotto 1-4. L’imprevedibilità del tennis è però una delle sue caratteristiche più amate ed odiate allo stesso tempo. Succede qualcosa di apparentemente invisibile. Il meccanismo di Turini si inceppa, Pieri comincia ad essere più costante, a mettere in mostra azioni di gioco di un altro spessore acquisendo sempre più fiducia. La rimonta lascia tutti di stucco. Sia per la rapidità con il quale è avvenuta, sia per l’incredibile forza di reazione dimostrata dal giovane del TC Bisenzio. In un attimo finisce il primo parziale: vince Pieri per 6 giochi a 4.

È estremamente facile perdere le speranze quando si è molto vicini ad un traguardo e lo si vede sfuggire proprio all’ultimo, proprio quando sembrava ormai raggiunto. Turini però cerca in ogni modo di reagire, di mantenere la concentrazione che lo contraddistingue. E come se reagisce. Il suo tennis torna ad essere fluido e armonioso, la sua prestanza atletica continua ad essere sorprendente, e si ritorna proprio lì. 4-1 di vantaggio anche nel secondo set. Un film già visto, del quale il primo set ci ha già insegnato anche il finale. E incredibilmente accade esattamente allo stesso modo. Pieri diventa ingiocabile, il suo dritto a sventaglio sbaraglia più volte la strenua difesa di Turini e lo riporta sul 5-4. Arriva il match-point. Il pubblico è forse già pronto ad applaudire per la fine dell’incontro, ma Andrea non ci sta a chiuderla così. E reagisce. E come se reagisce. Annulla la palla match e si porta sul 5-5. Da li poi la sinfonia è però tutta di Pieri che è veramente troppo forte. 6-4 7-5. Samuele Pieri vince per la prima volta il TCP Open, diventando così, con i suoi diciotto anni, il giocatore più giovane di sempre a trionfare. Un altro capitolo della storia del nostro torneo è definitivamente scritto.

La finale femminile si disputa nel campo accanto in contemporanea. Non è assolutamente facile giocare quando il pubblico rumoreggia poco distante. Ma le due atlete in gara non sembrano risentirne più di tanto e danno vita ad un incontro appassionante e coinvolgente. La favorita è ovviamente la testa di serie numero 1 Chiara De Vito, reduce da due vittorie sciabordanti nei turni precedenti. Dall’altra parte della rete c’è però una giovanissima ragazza che ha tutt’altro l’aria di una che vuole darla vinta facilmente, specialmente ora che è così vicina all’obiettivo. Stiamo parlando della 2.4 piombinese Cristina Pescucci, che poche ore prima aveva dato vita a una battaglia sensazionale durata più di tre ore nella semi-finale contro la 2.5 Matilde Gori. Il primo set è letteralmente uno spettacolo. Solo il tie-break riesce a deciderlo: 7-6 in favore di De Vito.

La giovane finalista Cristina Pescucci

Il secondo parziale inizia sulla falsa riga del primo, con un grande equilibrio in campo e azioni di gioco combattutissime. Da una parte De Vito che cerca di prendere in mano lo scambio con il suo potente dritto, la sua arma preferita. Dall’altra la sorprendente resistenza della retroguardia difensiva di Pescucci che costringe sempre l’avversaria a giocare un colpo in più, prendendola spesso di sorpresa con attacchi potenti e ben indirizzati. Una battaglia sportiva senza esclusione di colpi che porta però un’unica vincitrice: Chiara De Vito. 7-6 7-6, due tie-break giocati. Lo stesso numero delle edizioni vinte dalla senese al TCP Open che raggiunge quindi Marzia Grossi nell’albo delle pluricampionesse. Storia.

La vincitrice Chiara De Vito viene premiata

Finiti gli incontri spazio ai momenti commoventi. Prima l’inaugurazione da parte del sindaco di Poggibonsi David Bussagli, di alcuni amici e membri della famiglia di “Pier”, un grande benefattore nei confronti del circolo, del campo a lui intitolato. In seguito sono state svolte le premiazioni per i finalisti e i vincitori dei due tabelloni, per poi concludere con una bella cena organizzata dal ristorante del circolo, accompagnata da un grandissimo music set dal vivo.

Il taglio del nastro ufficiale durante l’inaugurazione del campo intitolato a “Pier”

Anche quest’anno il TCP Open si è concluso ed è risultato un grande successo. Un ringraziamento speciale va al Giudice Arbitro Mario Panti, sempre impeccabile nell’organizzazione di eventi come questo, agli assistenti Francesco Materozzi, Matteo Falciani e Claudio Falciani, al quale auguriamo inoltre una pronta guarigione in un periodo difficile come questo. Inoltre ci tengo a ringraziare i custodi Franco, Nevio e Giampaolo che hanno contribuito al meglio al corretto svolgimento della manifestazione, a Filippo del ristorante, alla segretaria Stefania, a tutti i soci e i membri del Consiglio Direttivo che continuano a mantenere altissima l’importanza che questo torneo possiede nel panorama tennistico nazionale. Appuntamento alla ventiduesima edizione!!

Rassegna stampa:

11 settembre 2020 – “Qui Open”: entrambi i Virgili out. Turini e Innocenti ok. Oggi in campo i quarti. https://www.facebook.com/notes/tennis-club-poggibonsi/11-settembre-2020-qui-open-entrambi-i-virgili-out-turini-e-innocenti-ok-oggi-in-/318768272534862

12 settembre 2020 – “Qui Open”: finisce il sogno Materi. Turini e De Vito si impongono. Oggi è il giorno delle semi-finali. https://www.facebook.com/notes/tennis-club-poggibonsi/12-settembre-2020-qui-open-finisce-il-sogno-materi-turini-e-de-vito-si-impongono/319457675799255

13 settembre 2020 – “Qui Open”: è la finale. Turini e De Vito per scrivere la storia. Pieri e Pescucci per ribaltarla. https://www.facebook.com/notes/tennis-club-poggibonsi/13-settembre-2020-qui-open-%C3%A8-la-finale-turini-e-de-vito-per-scrivere-la-storia-p/320198775725145

Album fotografici:

-04/08 settembre 2020: https://www.facebook.com/media/set?vanity=tennisclubpoggibonsi&set=a.3667697306597215

-09/12 settembre 2020 parte 1: https://www.facebook.com/media/set?vanity=tennisclubpoggibonsi&set=a.3670614356305510

-09/12 settembre 2020 parte 2: https://www.facebook.com/media/set?vanity=tennisclubpoggibonsi&set=a.3670685596298386

-Finali e premiazioni: https://www.facebook.com/media/set/?vanity=tennisclubpoggibonsi&set=a.3670576392975973

frazzi

In bocca al lupo Frazzi!!

Sul fatto che la vita sia una storia non ci sono grossi dubbi. Certo, questo non va inteso come un appello che rimanda a un sentimento di fantastico, di fiabesco: tanti meglio di me sanno bene che la vita è un forte susseguirsi di momenti gioiosi ed euforici, ma anche tremendamente tragici e spiazzanti. C’è quindi poco da fantasticare. La parola storia qui va a sottolineare la grande alternanza di momenti diversi che compongono la nostra vita e che vanno a comporre un cammino storico. E non è di certo una novità neanche il fatto che tutte le storie siano concepite per avere un inizio e una fine. Solitamente l’inizio è radioso, emozionante, ricco di sensazioni nuove e di grande euforia in vista del cammino che si è da poco intrapreso. Poi la storia si sviluppa in modi diversi, anche perché se fossero tutte uguali si perderebbe l’originalità, aspetto che ognuno di noi cerca di associare alla propria vita in ogni attività quotidiana. Il monotono non piace. E poi arriva il pezzo forte. Il finale. Sul finale ci sarebbe da aprire un capitolo intero data l’importanza di questo momento della nostra storia. Il finale spesso si può scrivere a nostro piacimento, ma viene spesso giustamente influenzato dal comportamento che abbiamo tenuto nello sviluppo della storia. Sta a noi ovviamente decidere con quale stile finirlo, cercando di rispecchiare al meglio le nostre caratteristiche per imprimere la nostra firma. Un finale che tutti vogliamo scrivere per lasciare il lettore a bocca aperta.

In tanti aspetti, persino troppi, questo 2020 si sta rivelando un anno unico che verrà sicuramente ricordato anche dai nostri posteri. Un anno di cambiamenti radicali, a partire dal concetto di unità, di contatto, di convivenza civile, stravolto da una minaccia invisibile che ha però paralizzato il mondo intero. Un anno che anche all’interno del nostro circolo, ha visto alcuni grandi stravolgimenti, in particolar modo sotto l’aspetto della Scuola Tennis. Dopo il termine dell’esperienza poggibonsese di Nicola Ceragioli ad inizio giugno, anche un altro calibro da novanta dell’ormai precedente Staff Tecnico ha deciso di intraprendere un’altra strada rispetto alla quale eravamo tutti abituati. Stiamo parlando di Serena Frazzitta, la giovane promessa del tennis italiano, cresciuta e diventata adulta sui campi del nostro circolo fino a coronare il sogno di diventare “Maestro Nazionale”. Un percorso che inizia tanti anni fa, con le prime palline colpite da quella tremenda bambina mancina che faceva tremare tutte le sue piccole avversarie. Una carriera giovanile di grande prestigio, arricchita inoltre dalla grande vittoria del Lemon Bowl 2005 nella categoria Under 14, torneo di risonanza internazionale che ha sfornato tanti giocatori e giocatrici entrati da protagonisti nel circuito mondiale.

Punta di diamante delle varie squadre di punta del nostro circolo come la Serie B e C, Serena ha continuato il suo percorso da giocatrice con altri ottimi risultati (da sottolineare la vittoria all’Open di casa del 2016 tanto desiderata dopo averla sfiorata in diverse occasioni), sovrapponendo inoltre il suo incarico da istruttrice. Negli anni si è sempre distinta per la grande passione e dedizione con la quale ha svolto il suo lavoro all’interno del nostro circolo. Un misto di simpatia, agonismo, professionalità ed estroversione che l’hanno resa una delle figure più apprezzate.

Come già anticipato, Serena non farà parte dello Staff Tecnico per la prossima stagione che comincerà a settembre. Le strade si sono separate, ciò non toglierà però tutto quello che Serena ha dato per il circolo in tutta la sua vita. A lei va il più grande in bocca al lupo per il suo nuovo incarico di Responsabile della Scuola Tennis presso gli amici del TC Staggia da parte di tutto il Consiglio Direttivo, dello Staff Tecnico, dei collaboratori, dei soci e degli atleti.

IN BOCCA AL LUPO FRAZZI!!!

MATTIA GALIGANI

21° TCP OPEN

Torna lo spettacolo del grande tennis sui campi del nostro circolo!

Il 4 settembre 2020 prenderà infatti il via la 21ma edizione del Torneo Open Città di Poggibonsi Memorial Pier – Trofeo ChiantiBanca. A contendersi il titolo saranno i migliori giocatori del panorama regionale e nazionale che nelle edizioni passate hanno fatto emozionare e divertire tutti. Non ci sono dubbi che anche in questo anno tremendamente particolare riusciranno comunque a portare nella nostra città il grande tennis.

MONTEPREMI: 2.000€ – 1.200€ per il maschile, 800€ per il femminile

Direttore di Gara e Giudice Arbitro: Mario Panti

Assistenti: Francesco Materozzi, Vittorio Bacciottini, Claudio Falciani, Matteo Falciani.

Iscrizioni entro le ore 12.00 dei giorni:

-fino a 3.5: 01 settembre

-da 3.4 a 2.7: 03 settembre

-da 2.6 a 1: o5 settembre

Quota iscrizione:

-Over 16: 20€ + 8€ di quota FIT

-Under 16: 11€ + 4€ di quota FIT

Tabelloni e orari: 03 settembre dopo le 18:00

Si gioca con palle Babolat, su campi in terra o gomma, al meglio dei 2 set su 3 con tie-break in tutti i set.

Inizio gare: venerdì 04 settembre dalle ore 16:30

Orario di gioco:

-feriali: 14:00-23:00

-sabato e domenica: 09:00-23:00

Per informazioni telefonare al circolo (o577 933422) oppure direttamente al Giudice Arbitro Mario Panti (339 1552421)

TABELLONI E ORARI